Daily Market Reviews

Calendario economico per il 26 aprile 2017

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsione
01:30 AUD IPC q/q 0.5% 0.6%
01:30 AUD IPC media troncata q/q 0.4% 0.5%
04:30 JPY Attività tutte le industrie m/m 0.1% 0.8%
12:30 CAD Vendite al dettaglio core m/m 1.7%
12:30 CAD Vendite al dettaglio m/m 2.2%
14:30 USD Scorte di petrolio greggio -1.0M

 

Mercati globali in pillole

Martedì l’euro ha continuato a registrare forti guadagni nei confronti delle sue controvalute, con i trader che rimangono pienamente bullish sulla moneta unica dopo i risultati del primo turno di elezioni tenutosi in Francia nel weekend. La sterlina si è per lo più rafforzata a livello giornaliero, beneficiando della forza dell’euro. L’USD si è per lo più indebolito ed è scivolato nei confronti delle sue valute. Lo yen si è indebolito ampiamente dopo che i trader hanno continuato a scaricare le proprie posizioni rifugio. L’oro ha continuato a scivolare martedì dopo che l’aumento della propensione al rischio tra i trader ha messo forti pressioni di ribasso su questo asset rifugio. Il greggio si è ripreso dalle perdite della seduta precedente, ma i guadagni sono stati limitati a causa delle preoccupazioni che permangono per i livelli di produzione di greggio negli USA.

Analisi delle coppie FX

EUR/USD – Martedì la coppia ha continuato ad avanzare per la seconda seduta consecutiva, registrando un altro forte guadagno e violando al rialzo il livello di 1.0900. Questo è il più elevato livello raggiunto dalla coppia negli ultimi cinque mesi ed è probabile che il trend rialzista continui, testando il prossimo livello di resistenza a quota 1.1050 nei prossimi giorni. Con il presidente USA che mira ad indebolire l’USD e le incertezze per le defezioni nell’Unione Europea ormai quasi soffocate, la coppia potrebbe testare l’area di maggior resistenza a quota 1.1400, anche se non lo riteniamo probabile alla luce dei rialzi dei tassi di interesse negli USA e la bassa probabilità di assistere ad uno stringimento monetario nell’UE nel breve periodo.

USD/JPY – Martedì la coppia ha registrato un forte rialzo, guadagnando 150 pip e violando al rialzo il livello di maggiore resistenza a quota 110.50. In chiusura la coppia è avanzata oltre il livello di 111.00, con i trader che hanno continuato a scaricare le posizioni rifugio alla luce del ritorno della propensione al rischio a livello globale. La coppia vede ora una lieve resistenza a quota 111.75, ma se dovesse superare tale resistenza potremmo assistere ad un rally prolungato che potrebbe spingere la coppia oltre il livello di 113.00 e fino al livello di 114.00. Non riteniamo che la coppia possa superare tale livello per il momento, e c’è anche una buona probabilità che il rally si interrompa a fronte di qualunque incertezza o rischio geopolitico.

USD/CAD – La coppia è avanzata oltre il livello di 1.3600 durante la seduta di martedì, ma non è riuscita a rimanere a tali livelli elevati a causa della resistenza presente che ha spinto la coppia al ribasso per un guadagno giornaliero più contenuto. Inoltre, la candela risultata è una pin bar ribassista e se il mercato rispetterà tale formazione, la coppia potrebbe scivolare nelle prossime sedute. Più probabilmente vi sarà un movimento laterale, dal momento che non riteniamo che un eventuale rally del greggio sia tale da spingere la coppia al ribasso e, parimenti, non riteniamo che la coppia possa violare la resistenza di 1.3600. Questo suggerisce un movimento laterale per la coppia per il momento. Un intervallo tra 1.3475 e 1.3550 è il più probabile, ma nelle prossime sedute sapremo se sarà effettivamente così.

GBP/USD – Martedì la coppia è avanzata ed è tornata ad essere scambiata oltre quota 1.2800. La coppia rimane nell’intervallo visto durante la scorsa settimana e continua ad essere scambiata a cavallo del livello di 1.2800. I trader sono divenuti più bullish sulla sterlina dopo l’invocazione di elezioni anticipate per l’8 giugno nel Regno Unito, ma non a sufficienza da spingere la coppia oltre quota 1.2800, in quanto i risultati di queste elezioni anticipate non sono garantite, nonostante ci si aspetti ampiamente che vinca il partito conservatore. Fino a che l’incertezza non sarà svanita, la coppia potrebbe continuare ad essere scambiata attorno a quota 1.2800, almeno in assenza di altri catalizzatori.

 

Aggiornamento sulle materie prime

Oro – Martedì l’oro ha continuato a scivolare, raggiungendo un minimo di due settimane in seguito al ritorno della propensione al rischio tra i trader una volta noti i risultati delle elezioni presidenziali in Francia dello scorso weekend. Il calo di martedì ha spinto l’oro sotto al livello di $1275, e non vi sono segnali di acquisto da parte dei trader. La maggior propensione al rischio sui mercati pone forti pressioni di ribasso sull’oro, che potrebbe calare fino al supporto di $1225 prima di riprendersi.

Petrolio – Martedì il greggio è rimbalzato, riprendendosi in parte dalle perdite di lunedì, anche se i guadagni rimangono limitati dalle preoccupazioni per l’aumento dei livelli di produzione negli USA. I modesti guadagni non sono stati sufficienti per spingere il greggio oltre il livello di $50 al barile e con le preoccupazioni per la produzione USA e il futuro dei tagli della produzione dell’OPEC che pesano sulla materia prima, riteniamo che sarà difficile assistere ad un rialzo oltre quota $50. È necessario un catalizzatore come un calo delle scorte di greggio negli USA o un’estensione dei tagli alla produzione dell’OPEC per assistere ad un’avanzata del greggio oltre quota $50 al barile.