Daily Market Reviews

Calendario economico per il 23 maggio 2017

 

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsione
06:00 EUR PIL finale in Germania q/q 0.6% 0.6%
08:00 EUR Fiducia delle aziende Ifo in Germania 112.9 113.1
08:00 EUR PMI manifatturiero flash 56.7 56.5
08:00 EUR PMI servizi flash 56.4 56.5
09:00 GBP Udienze sul rapporto sull’inflazione
12:30 CAD Vendite all’ingrosso m/m -0.2% 1.1%
13:45 USD PMI manifatturiero flash 52.8 53.2
13:45 USD PMI servizi flash 53.1 53.3
14:00 USD Vendite di nuove case 621K 611K

 

Analisi dei mercati globali

 

I mercati asiatici sono stati scambiati per lo più al rialzo in chiusura, con gli investitori che sono rimasti positivi nonostante le questioni politiche negli USA e il nuovo test missilistico della Corea del Nord nel weekend. Lo S&P/ASX 200 australiano è rimbalzato dalla peggiore settimana dell’anno, avanzando dello 0.76% a fronte dell’apprezzamento dei prezzi delle materie prime. In Giappone il Nikkei è avanzato dello 0.45% in seguito alla debolezza dello yen nei confronti del dollaro Usa. Lo Shanghai Composite cinese ha sottoperformato, andando in controtendenza rispetto all’andamento della regione e ha lasciato sul terreno lo 0.48%, ma l’Hang Seng di Hong Kong ha invece sovraperformato in Asia, avanzando dello 0.86%. Lo Straits Times di Singapore ha registrato una perdita modesta dello 0.10% e il Kospi di Seul ha chiuso la giornata in rialzo dello 0.68%. I mercati hanno chiuso in calo dopo una seduta contrastata in Europa, con l’euro che è avanzato dopo le dichiarazioni della cancelliera tedesca Angela Merkel sul fatto che la moneta unica è attualmente troppo debole. Lo Stoxx Europe 600 ha chiuso con un modesto ribasso dello 0.09%, con il DAX di Francoforte che ha ceduto lo 0.15% e il CAC 40 di Parigi che è scivolato leggermente dello 0.03%. Il FTSE di Londra ha guadagnato lo 0.34% dopo che la sterlina è scivolata in reazione ai sondaggi che hanno indicato che il partito conservatore della premier Theresa May sta cedendo terreno in vista delle elezioni dell’8 giugno. I mercati statunitensi sono avanzati per la terza seduta consecutiva lunedì, con il sentiment degli investitori che rimane positivo nonostante le questioni politiche a Washington. Lo S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0.52%, il Dow è avanzato dello 0.43% e il Nasdaq ha guadagnato lo 0.82%.

 

FOREX

EUR – Lunedì l’euro è avanzato ampiamente nei confronti delle sue controvalute dopo che la cancelliera tedesca Angela Markel ha indicato che la moneta unica è attualmente ampiamente sottovalutata.

GBP – Lunedì la sterlina è scivolata nei confronti delle sue controvalute dopo che i sondaggi hanno indicato un calo dei consensi per il partito conservatore di Theresa May in vista delle elezioni generali dell’8 giugno.

USD – Lunedì l’USD si è indebolito notevolmente nei confronti dell’euro, ma si è imposto leggermente nei confronti della sterlina e ha chiuso la giornata invariato in una seduta di trading contrastata nei confronti dello yen.

JPY – Lunedì lo yen ha chiuso contrastato, avanzando ampiamente nei confronti della sterlina, ma è scivolato nei confronti dell’euro, rimanendo invariato però sul dollaro USA.

TRY – Lunedì la lira si è imposta ampiamente, con le valute dei mercati emergenti che sono rimaste supportate dai trader, anche alla luce della debolezza di diverse valute maggiori.

RUB – La forza delle valute dei mercati emergenti e gli ulteriori rialzi del greggio hanno supportato il rublo questo lunedì, con la moneta russa che ha chiuso la giornata in positivo nei confronti di diverse valute maggiori, anche se è rimasta invariata nei confronti dell’euro.

Materie prime

Metalli – Lunedì i metalli preziosi sono avanzati, con l’oro che ha raggiunto i massimi delle ultime tre settimane a fronte del continuo calo dell’indice del dollaro. L’oro con consegna a giugno è avanzato di $7.80, pari allo 0.6%, attestandosi a $1261.40 per oncia, mentre l’argento con consegna a luglio è avanzato di $0.395, pari al 2.4%, attestandosi a $17.191 per oncia.

Petrolio– Il greggio è continuato ad avanzare lunedì a fronte delle scommesse dei trader sul fatto che l’OPEC estenderà i tagli alla produzione per altri nove mesi all’incontro previsto per questa settimana. Il greggio WTI con consegna a giugno è avanzato di $0.40, pari allo 0.8%, attestandosi a $50.73 al barile.

 

Indici

 

S&P500 – Lo S&P è avanzato durante il corso della giornata lunedì a fronte del sentiment degli investitori positivo nonostante le continue preoccupazioni per le tensioni a Washington e l’aumento dei rischi geopolitici globali dopo un altro test missilistico in Corea del Nord. In chiusura lo S&P si è attestato ai massimi intraday, guadagnando lo 0.52% a livello giornaliero.

 

DAX – Il DAX ha registrato una mattinata contrastata, che l’ha visto toccare i minimi intraday per ora di pranzo a fronte del rally della moneta unica. L’indice di riferimento tedesco ha ceduto parte delle perdite nel corso del pomeriggio, riprendendosi lentamente, ma chiudendo comunque la giornata con una modesta perdita dello 0.15%.

Nikkei – Il Nikkei ha avuto un avvio altalenante lunedì, con decisi rialzi in apertura, seguiti da forti perdite nell’ora successiva che hanno portato l’indice a cedere quasi interamente il terreno guadagnato. L’indice ha iniziato poi una lenta e stabile ripresa a fronte del calo dello yen sul dollaro USA, che ha portato l’indice di riferimento giapponese a cedere lo 0.45% in chiusura.


Azioni

Tesla Inc. – Le azioni di questo produttore di auto elettriche sono rimaste scambiate all’interno di un intervallo compreso tra $300 a $325 ad aprile, con gli investitori che sono incerti se l’azienda riuscirà a mantenere le promesse. Nonostante i volumi degli ordini e delle consegne per la società siano stati decisamente positivi, rimangono delle preoccupazioni per le prospettive di lungo termine dell’attività e questo ha trascinato il titolo al ribasso di recente. Considerando che il titolo è praticamente raddoppiato di valore da dicembre, non è inusuale andare incontro ad un consolidamento, e con i mesi estivi ormai alle porte, tale periodo potrebbe durare fino a settembre. Prevediamo che il titolo alla fine avanzerà, e potrebbe registrare solidi guadagni a seconda dei risultati da diversi fronti, incluso volume delle vendite di veicoli e, potenzialmente ancor più importante, l’andamento dell’attività legata alle batterie ricaricabili.