Daily Market Reviews

Calendario economico per il 14 giugno 2017

 

 

Ora (GMT) Valuta Evento Dato precedente Previsioni
02:00 CNY Produzione industriale (annua) 6,5% 6,4%
08:30 GBP Indice delle retribuzioni medie 2,4% 2,4%
08:30 GBP Variazione del numero delle richieste di sussidio di disoccupazione 19,4mila 12,5mila
08:30 GBP Tasso di disoccupazione 4,6% 4,6%
12:30 USD IPC (mensile) 0,2% 0,2%
12:30 USD IPC core (mensile) 0,1% 0,2%
12:30 USD Vendite al dettaglio core (mensile) 0,3% 0,2%
12:30 USD Vendite al dettaglio (mensile) 0,4% 0,1%
14:30 USD Scorte di greggio 3,3 milioni
18:00 USD Previsioni economiche del Fomc
18:00 USD Dichiarazione del Fomc
18:00 USD Tasso dei Federal Funds <1,00% <1,25%
18:30 USD Conferenza stampa del Fomc

 

Commento generale

 

Dopo il secondo declino consecutivo subito da Wall Street nella notte, le orse asiatiche hanno aperto la sessione di martedì rimanendo invariate. Tuttavia, gli investitori sono riusciti a scrollarsi di dosso il crollo del settore finanziario e spingere i mercati in generale rialzo. L’andamento migliore è stato registrato dallo S&P/ASX 200 che, grazie al rialzo del settore bancario, ha guadagnato l’1,67%. In attesa degli importanti dati che verranno pubblicati nella giornata di mercoledì, lo Shanghai Composite si è mosso in rialzo dello 0,46%. Lo Hang Seng ha superato l’indice continentale, salendo dello 0,56%. Il Nikkei si è mosso in controtendenza, chiudendo in ribasso dello 0,05%, ma sempre ben lontano dai minimi giornalieri. Rimbalzando dalla peggiore ribasso degli ultimi tre mesi, il Kospi ha guadagnato lo 0,71%. Lo Straits Times ha avanzato dello 0,28%.  Grazie al recupero sperimentato dal settore tecnologico dopo due sessioni di netto declino, i mercati europei hanno chiuso in rialzo. Lo Stoxx Europe 600 ha terminato la sessione con un guadagno dello 0,55%. Il Dax si è mosso in rialzo dello 0,59% e il Cac 40 è salito dello 0,40%. Lo Ftse 100 ha perso lo 0,15%, muovendosi in ribasso per la quinta sessione consecutiva a causa della preoccupazione per la situazione politica del Regno Unito e del netto rialzo della sterlina. Negli Stati Uniti, i mercati hanno chiuso la giornata di martedì in positivo, spinti dal rimbalzo del settore tecnologico. Lo S&P 500 e il Dow Jones hanno registrato nuovi massimi storici di chiusura. Al termine della sessione, lo S&P 500 guadagnava lo 0,45%, il Dow Jones saliva dello 0,44% e il Nasdaq sperimentava un rialzo dello 0,73%.

 

Valute

EUR – Nella giornata di martedì, l’euro si è mosso in lieve rialzo sul dollaro e sullo yen, deprezzandosi nettamente nei confronti della sterlina, che ha registrato un recupero.

GBP – Nella giornata di martedì, la sterlina si è mossa in netto rialzo sulle controparti, nonostante la costante preoccupazione per la situazione politica nel Regno Unito.

USD – Nella giornata di martedì, il dollaro si è mosso in lieve rialzo sullo yen, ma si è deprezzato nei confronti dell’euro e della sterlina, nonostante le aspettative di un innalzamento dei tassi di interesse da parte della Fed al termine della riunione sulla politica monetaria nella giornata di mercoledì.

JPY – Mentre l’incertezza legata ai fattori geopolitici si riduce, scende la domanda di yen come valuta rifugio. Lo yen ha, infatti, chiuso la sessione di martedì in netto ribasso sulle controparti.

TRY – Nella giornata di martedì, la lira si è deprezzata contro la sterlina, mossasi in generale rialzo. Nei confronti della altre controparti, la lira è rimasta praticamente invariata dopo avere oscillato in una gamma ristretta per tutta la sessione.

RUB – Il rublo ha sofferto una sessione congestionata, chiudendo in rialzo sullo yen e sul dollaro, ma deprezzandosi ne confronti della sterlina e rimanendo invariato sull’euro.

Materie prime

Metalli – Con i trader in attesa della decisione sui tassi di interesse della Fed, che dovrebbe annunciare una manovra restrittiva al termine della riunione sulla politica monetaria nella giornata di mercoledì, i metalli preziosi si sono mossi in ribasso per la quinta sessione consecutiva. L’oro con scadenza ad agosto ha perso 3,00$, ossia lo 0,3%, per chiudere a 1265,89$ all’oncia. L’argento con scadenza a luglio ha ceduto 0,163$, ossa circa l’1%, terminando la sessione a 16,78$ all’oncia.

Petrolio – Nella giornata di martedì, il petrolio si è mosso in rialzo per la terza sessione consecutiva. I trader si aspettavano, infatti, che i dati settimanali sulle scorte di greggio degli Stati Uniti registrassero una riduzione. Il Wti con scadenza a luglio ha guadagnato 0,38%, ossia lo 0,8%, per attestarsi a 46,46$ al barile.

 

Indici

 

S&P500 – Nel corso della mattinata, lo S&P sembrava dovere rimanere invariato. Tuttavia, più tardi, l’indice ha guadagnato slancio grazie al recupero del settore tecnologico. Nel pomeriggio, lo S&P si è, quindi, mosso in rialzo e ha registrato un nuovo massimo di chiusura, guadagnando lo 0,45%.

 

DAX – Mossosi in rialzo all’apertura, il Dax è rimasto vincolato a una gamma di oscillazione ristretta per il resto della giornata. Il recupero sperimentato dal settore tecnologico ha contribuito all’andamento positivo dell’indice.  Verso la conclusione della sessione, il Dax ha perso parte dei guadagni, ma è comunque riuscito a chiudere in rialzo dello 0,59%.

Nikkei – Il Nikkei ha aperto in negativo, ma, a metà della giornata, ha recuperato in positivo. Gli investitori giapponesi si sono, infatti, scrollati di dosso il ribasso subito nella notte dai titoli del settore tecnologico. Tuttavia, il rialzo è stato di breve durata, col Nikkei che tornava a muoversi in ribasso verso la pausa pranzo. Nel pomeriggio, l’indice è andato a consolidare, rimanendo all’interno di una gamma di oscillazione ristretta per il resto della giornata. Il Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,05%.


Azioni

British Petroleum – Negli ultimi dodici mesi, le azioni di questo produttore di petrolio e gas sono rimaste vincolate alla gamma di oscillazione compresa tra un minimo intorno ai 33$ e un massimo intorno ai 38$ per azione. Il declino del prezzo del petrolio ha certamente contribuito al ribasso di BP, con il titolo che ha chiuso la sessione di martedì a 36,03$ per azione. Considerata la gamma di oscillazione, le azioni di BP dovrebbero muoversi intorno ai 33$ e rimbalzare da tale quotazione. Se il titolo dovesse scendere al di sotto dei 33$, consigliamo di assumere una posizione ancor più al ribasso, sebbene riteniamo vi sia un pavimento intorno ai 29$. Tale quotazione potrebbe essere superata soltanto se il greggio tornasse e rimanesse al di sotto dei 40%: uno scenario ancora possibile, dati gli ultimi sviluppi del mercato petrolifero.