Daily Market Reviews

Calendario economico per il 16 febbraio 2017

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsione
00:30 AUD Variazione occupazionale 13.5K 9.7K
00:30 AUD Tasso di disoccupazione 5.8% 5.8%
12:30 EUR Verbali incontro di politica monetaria BCE
13:30 USD Concessioni edilizie 1.21M 1.23M
13:30 USD Indice manifatturiero Fed di Philadelphia 23.6 18.5
13:30 USD Richieste di sussidi di disoccupazione 234K 243K
13:30 USD Avvio di nuove case 1.23M 1.23M

 

Mercati globali in pillole

L’euro ha chiuso contrastato mercoledì dopo aver iniziato una ripresa dalla recente debolezza in seguito ai deboli risultati del PIL dell’area euro. La sterlina si è indebolita ampiamente ed ha esteso le perdite subite dopo i dati inferiori alle attese dal Regno Unito. L’USD si è indebolito ampiamente a livello giornaliero ed è calato durante la seduta nord americana nonostante le indicazioni di diverse autorità della Fed che prevedono un rialzo dei tassi a marzo e almeno altre due volte nel 2017. Lo yen si è per lo più imposto a livello giornaliero, anche se la propensione globale al rischio è rimasta alta tra gli investitori e i trader. L’oro ha recuperato le perdite iniziali ed ha chiuso la giornata al rialzo dopo che l’indice del dollaro USA è scivolato verso fine seduta. Il greggio ha registrato una lieve perdita dopo che i dati USA hanno evidenziato un nuovo rialzo dei livelli di scorte di greggio per la sesta settimana consecutiva.

Analisi delle coppie FX

EUR/USD – Dopo essere calata durante le prime fasi della seduta in direzione del livello di 1.0500, la coppia è rimbalzata a fronte del successivo calo del dollaro. In chiusura la coppia è avanzata su base giornaliera, ma rimane comunque scambiata sotto al livello di resistenza di 1.0600 e sopra al livello di supporto di 1.0550 che secondo alcuni è particolarmente solido e potrebbe fornire supporto alla coppia in futuro. Detto ciò vi sono stati diversi membri della Fed che hanno parlato di rialzo dei tassi di interesse a marzo negli USA e vi sono buoni segnali che i tassi potrebbero crescere almeno tre volte nel corso dell’anno. Questo dovrebbe rafforzare il dollaro USA in modo sostanziale e potrebbe spingere la coppia al ribasso mentre la politica europea rimane espansiva.

USD/JPY – La coppia è avanzata durante le prime fasi della seduta, toccando un massimo appena sotto il livello di 115.00 prima di arretrare. La crescente debolezza del dollaro USA durante la seduta nordamericana ha spinto la coppia sotto al livello di apertura, dove ha trovato supporto una volta raggiunta quota 114.00, per poi rimbalzare. Con la crescente probabilità di assistere ad un rialzo dei tassi di interesse negli USA il prossimo mese, la coppia potrebbe schizzare al rialzo, anche se è possibile che i trader, specialmente in Giappone, rimangano cauti e mantengano la coppia in un intervallo di trading definito in attesa di vedere se la Fed alzerà effettivamente i tassi di interesse. Se così fosse, la coppia potrebbe testare il livello di 118.00, ma potremmo dover attendere fine marzo per vedere tali livelli.

USD/CAD – Con il greggio che è rimasto contrastato mercoledì, la coppia non ha avuto alternativa se non seguire il dollaro USA. La coppia è avanzata durante le prime fasi della giornata, portandosi al livello di 1.3100, ma è poi scivolata durante la seduta nord americana, dal momento che il dollaro USA si è indebolito ampiamente. Questo ha spinto la coppia sotto al livello di 1.3100 e nuovamente sotto ai livelli di apertura, anche se la perdita registrata a livello giornaliero è stata molto modesta e inferiore a 10 pip. La coppia rimane caratterizzata da una virtuale assenza di direzione e con il greggio che rimane scambiato lateralmente non vi sono altri segnali particolari che possano guidare la coppia. Tuttavia la coppia potrebbe iniziare ad avanzare sulla scia delle crescenti probabilità di assistere ad un rialzo dei tassi USA, anche se i trader sembrano cauti in tal senso.

GBP/USD – La coppia è scivolata durante le prime fasi della seduta, scambiata brevemente sotto il livello di 1.2400 prima di trovare supporto e rimbalzare. La debolezza del dollaro USA verso fine giornata ha offerto alla coppia una spinta aggiuntiva, anche se non è riuscita a riportarsi al livello di 1.2500 dopo aver toccato la resistenza a quota 1.2450 che ha fornito particolare supporto nelle ultime settimane. Sotto il profilo fondamentale la coppia dovrebbe calare, dal momento che l’inflazione si è attestata a livelli inferiori alle attese nel Regno Unito questa settimana e la Banca centrale USA sembra inviare segnali di un possibile rialzo dei tassi il prossimo mese, anche se finora la coppia rimane piuttosto forte. Tuttavia riteniamo che presto o tardi la coppia calerà, con il livello di 1.2200 che fornirà la prima linea di supporto.

 

Aggiornamento sulle materie prime

Oro – Mercoledì l’oro ha chiuso la seduta di trading di ieri al rialzo nonostante l’andamento contrastato registrato, mettendo fine ad una striscia di quattro sedute di ribassi e rimbalzando da un minimo di due settimane durante la seduta nordamericana in reazione al calo dell’indice del dollaro USA. Sorprende vedere l’oro avanzare, dal momento che le borse sono cresciute e la propensione al rischio è andata aumentando. I mercati hanno anche ascoltato il presidente della Fed di Philadelphia, che ha dichiarato che un rialzo dei tassi a marzo è appropriato, e il presidente della Fed di Boston, secondo cui potrebbero esserci più di tre rialzi nel 2017. Sotto il profilo tecnico l’oro rimane ad un trend rialzista che dura da due mesi a questa parte, ad indicare che potremmo assistere ad ulteriori guadagni.

Petrolio – Il greggio ha registrato un mercoledì contrastato, per poi chiudere in modesto calo dopo che i trader sono stati scoraggiati dal sesto aumento settimanale consecutivo dei livelli di scorte di greggio. L’EIA ha riportato un aumento delle scorte di greggio pari a 9.5 milioni di barili, tre volte tanto quanto previsto dai mercati, ma il greggio è scivolato di soli $0.09, rimanendo ancora una volta oltre i $53. Alla luce della forte produzione negli USA e l’aumento delle scorte di greggio, il greggio dovrebbe essere scambiato al ribasso, ma i trader continuano a sperare in aumento della domanda e sono stati rassicurati in parte dai tagli alla produzione dell’OPEC.