Daily Market Reviews

Calendario economico per il 4 agosto 2016

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsione
02:30 AUD Vendite al dettaglio m/m 0.2% 0.3%
09:00 EUR Bollettino economico BCE    
12:00 GBP Rapporto sull’inflazione BOE    
12:00 GBP Votazioni tasso di interesse MPC 0-1-8 0-9-0
12:00 GBP Riepilogo di politica monetaria    
12:00 GBP Tasso ufficiale bancario 0.50% 0.25%
12:30 GBP Intervento del Governatore della BOE Carney    
13:30 USD Richieste di sussidi di disoccupazione 266K 265K
15:00 USD Ordinativi alle fabbriche m/m -1.0% -1.8%

 

Mercati globali in pillole

Mercoledì l’euro si è indebolito ampiamente dopo i dati PMI di mercoledì nella regione, rivelatisi in linea con le aspettative. La sterlina ha chiuso per lo più invariata, con i trader che sono rimasti cauti in previsione dell’incontro di politica monetaria della Bank of England. L’USD si è rafforzato ampiamente in seguito ai dati migliori delle attese dal fronte occupazionale e manifatturiero. Lo yen ha chiuso la giornata contrastato, prendendosi una pausa dalla recente forza vista nella moneta giapponese. L’oro è scivolato dai massimi di due anni, mentre la forza dell’USD ha pesato sul metallo prezioso. Il greggio è avanzato oltre la soglia di $40 al barile dopo i dati che hanno mostrato un calo a sorpresa di 3.3 milioni di barili delle riserve di benzina.

Analisi delle coppie FX

EUR/USD – La coppia ha trovato resistenza oltre il livello di 1.1200 ed è scivolata stabilmente sotto a tale livello durante la seduta europea. Il calo si è intensificato durante la seduta americana dopo i dati migliori delle attese e dopo che i dati occupazionali USA hanno supportato ampiamente l’USD, che si è imposto sulle sue controvalute. In chiusura la coppia è stata scambiata al livello di 1.1150 ed è scivolata ai minimi intraday. Questo spinge la coppia nuovamente nell’intervallo di 1.1000-1.1150 visto dopo il voto di Brexit, ad indicare che non è ancora pronta per un breakout, nonostante le minori probabilità di assistere ad un rialzo dei tassi di interesse USA quest’anno.

USD/JPY – La coppia ha guadagnato terreno per la seconda volta nelle ultime dieci sedute, con la forza dell’USD derivante dai dati economici USA migliori delle attese che ha tenuto la coppia scambiata oltre quello che sembrerebbe essere un supporto a quota 101.00. Questo supporto si estende fino alla soglia psicologica di 100.00 e corrisponde ad un minimo toccato durante la prima metà del 2014. Questo è un livello molto importante per la coppia, così come il livello di 98.00, in quanto entrambi sono livelli di supporto di lungo termine. Se dovessimo registrare una rottura sotto al livello di 98.00, è possibile assistere ad un calo sotto a quota 90.00 entro la fine del 2016. Nonostante al momento sembri impensabile, potremmo anche registrare un calo al livello del 2011 e 2012 a quota 76.00-78.00 se gli Stati Uniti continueranno a ritardare il rialzo dei tassi di interesse, mentre la BoJ continuerà a deludere i trader con le misure di stimolo monetario e fiscale.

USD/CAD – La coppia è scivolata sotto al livello di 1.3100 verso fine seduta, con il greggio che è avanzato nuovamente oltre il livello di $40 al barile. Il trend di breve periodo di questa coppia regge ancora, ma tale situazione potrebbe variare, con una chiusura sotto al livello di 1.3000. Nonostante la coppia abbia iniziato a recuperare la propria correlazione con il greggio, si sentono ancora gli effetti della debolezza dell’USD, anche se il miglioramento dei dati economici dagli USA potrebbe azzerare tutto ciò, in quanto i trader sembrano essere più intenzionati a spingere la coppia al ribasso in seguito alla debolezza dell’USD, rispetto a quanto siano disposti a spingere la coppia al rialzo in seguito alla forza dell’USD, come abbiamo visto ieri quando la coppia ha reagito al rally del greggio piuttosto che al rally dell’USD.

GBP/USD – La coppia è rimasta scambiata verso la parte superiore dell’intervallo, scambiata da una parte all’altra del livello di 1.3300 prima di chiudere la seduta sostanzialmente invariata. I trader sono comprensibilmente cauti in attesa dell’incontro di politica monetaria della BoE di oggi, dove si prevede ampiamente un taglio dei tassi di interesse. La domanda che tutti si pongono è di quanto. I dati iniziali hanno evidenziato un impatto negativo della Brexit sull’economia britannica, pertanto la domanda è se 25 punti base saranno sufficienti. Se il mercato otterrà meno di quanto sperato dalla BoE la coppia potrebbe avanzare, con un target di 1.3650. Un taglio di 50 punti base dovrebbe spingere la coppia quasi certamente al ribasso, con un supporto dapprima a quota 1.3100, seguito da quello al livello di 1.2900.

 

Aggiornamento sulle materie prime

Oro – Mercoledì l’oro è scivolato dai massimi di due anni con la forza dell’USD che ha pesato sul metallo prezioso. I solidi dati occupazionali di ieri e i dati manifatturieri dagli USA potrebbero mettere pressioni sull’oro quest’oggi, ma venerdì vi sarà il dato NFP USA che potrebbe supportare l’oro qualora si attesi a livelli inferiori rispetto a quanto sperato dai mercati.

Petrolio – Mercoledì il greggio è rimbalzato, portandosi oltre il livello di $40 al barile dopo che i trader sono rimasti sopresi dal forte calo delle scorte di benzina. I guadagni sono giunti nonostante l’aumento delle scorte di greggio si sia concentrato maggiormente sui derivati del petrolio.